CON ULTIMI OCCHI
Surrogati di sorrisi nella piazza muta, da lontane fiabe e certezze ove allungare lo sguardo. Spettri a cavalcioni sul grigio delle nubi schiacciano orbite di buon senso, assottigliate nel pensiero asincrono, alla ricerca di un lume fuori dall’argine. Ć il vezzo di un fanciullo a ribaltare epigrafi di nebbia, nel riso scucito a bocca intera, nel un filo di speranza accesa a spicchi di voce. @Silvia De Angelis